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ROMEA RAVAZZI ( Pienza 1870 -1942 Wikipedia 🇮🇪) antico dipinto tela del 1932 / VENDUTO
340,00€
Descrizione
Dipinto olio su tela 73,5 x 73,5 cm
Condizioni da restaurare e tela allentata
Da Wikipedia
Romea Ravazzi, detta Zia Remy (Pienza, 9 marzo 1870 – Pienza, 1942), è stata una pittrice italiana, esponente del realismo ottocentesco e vicina allo stile dei Macchiaioli.
Biografia
L’AttivitĂ di Copista: Per lunghi anni visse a Firenze insieme al padre e si dedicò intensamente all’attivitĂ di copista professionista all’interno dei musei fiorentini (come gli Uffizi e Palazzo Pitti). Era una pratica regolare e rispettata che le permetteva di mantenersi e di vendere le opere ai turisti stranieri.
Questa replica della Madonna della Seggiola all’interno della produzione matura dell’artista.
Non si tratta di una copia anonima commerciale, ma del lavoro documentato di una pittrice catalogata e storicamente riconosciuta, le cui opere originali compaiono regolarmente nelle aste d’arte italiane (come la casa d’aste Pananti di Firenze).
La sua formazione artistica inizia presso la scuola femminile di disegno di Amos Cassioli a Firenze, tra il 1888 e il 1891.[2] All’edizione 1892-93 dell’Esposizione della SocietĂ di Belle Arti di Firenze avviene il suo debutto artistico. Successivamente nel 1900 presenta una sua opera alla quarta Esposizione triennale della Regia Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e Flores, non spinas, heu![3] all’Esposizione concorso “Vittorio Alinari” organizzata dalla SocietĂ Italiana per l’Arte Pubblica.[4] Partecipa ad altre due edizioni di Esposizioni fiorentini, quindi si dedica all’attivitĂ di copista a Firenze, dove vive sin da giovanissima insieme al padre. Nel 1923 partecipa alla prima esposizione del Collegio delle Arti di Orvieto, quindi decide di stabilirsi nuovamente a Pienza.[5] Qui vive in modo semplice e sereno, e ama vagare per le campagne con la sua tavolozza, una tela e i pennelli per dipingere dal vero, prediligendo l’uso del colore a macchia.[2] Legata alla sua cittadina natale, Ravazzi è solita regalare sue opere.[5]
Oltre che pittrice, Romea è un’appassionata musicista, suona infatti il pianoforte e il violino con risultati discreti:[5][6] Secondo lo studioso di storia locale Aldo Lo Presti Ravazzi dimostra una “personalitĂ eclettica per i suoi tempi”, e rappresenta una “donna fuori dagli schemi”.[5]
La Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza le dedica una retrospettiva pittorica nel 2009.[5][7]











