ENZO MAINARDI ( E.M ) 1898 -1983 QUADRO FUTURISTA

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Descrizione

ENZO MAINARDI ( E.M ) 1898 -1983 QUADRO FUTURISTA

 

IL LABIRINTO = UOMO DEL 1975

 

Opera Tecnica colore vetrificato su cartone telato condizionato 50 x 70

 

Cornice in legno grezzo spesso 67 x 88 in omaggio ( passepartout un po’ sporco )

 

Opera ben tenuta ( angolo superiore destro un po’ schiacciato / piegato )

 

Spedizione nazionale espressa gratuita

 

Enzo Mainardi (E.M.; Ticengo, 30 luglio 1898 – Cremona, 16 novembre 1983) è stato un poeta e pittore italiano.

La sua attività letteraria e artistica è interamente riconducibile al Futurismo italiano[1].

 

Aderisce al Movimento futurista nel 1914 in occasione di una manifestazione interventista a Milano, nel corso della quale incontra per la prima volta Marinetti. Si arruola volontario allo scoppio della prima guerra mondiale e – rimasto ferito durante un’operazione a Caposile – viene successivamente congedato come invalido di guerra. Nel 1918-19, al termine della guerra, aderisce ai Fasci futuristi.

 

La Scintilla, rivista futurista

Negli anni 1919 e 1920 frequenta un corso di Filosofia e Lettere moderne a Grenoble e, nel 1919, pubblica Preludi, la sua prima raccolta di poesie tra cui figura Il mio sogno che, letta da Marinetti in occasione delle serate futuriste in Italia e all’estero, darà a Mainardi ampia notorietà. Nel 1921 e nel 1922 pubblica rispettivamente le raccolte poetiche Istantanee e Illusioni.

Nel 1923 è eletto sindaco di Casalmorano. Partecipa alla battaglia poetica di Bologna (1924) con Marinetti ed i musicisti futuristi Casavola e Mix, e nel 1925 fonda il mensile futurista La Scintilla che – sul frontespizio – si dichiara in corrispondenza con i principali nuclei d’avanguardia nazionali ed esteri.

Mainardi entra in contrasto con Farinacci, al tempo ràs di Cremona: radiato dal Partito, è costretto a dimettersi da sindaco ed abbandona la provincia, trasferendosi in altre città ed infine a Milano. Dal matrimonio con Maria Soldi nascono i figli Maria Giovanna e Danilo. Alfine, nel 1947, torna a Cremona ove si stabilisce definitivamente.

Mainardi inizia l’attività pittorica molto giovane (1918: il fantino, 1922: la donna illogica, 1924: l’uomo di carta). La sua produzione è particolarmente abbondante: riprendendo spesso i temi dei primi disegni e dipinti, continuerà a dipingere fino alla fine dei suoi giorni.

Il 24 ottobre del 2009, anno del Futurismo[2], viene inaugurata ed intitolata ad E.M. la nuova sala della biblioteca civica comunale del paese natale dell’artista. Nella stessa data apre a Cremona la principale mostra retrospettiva sull’attività di E.M., pittore e poeta futurista[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

1. ^ Fra le diverse fonti si veda anche la voce Futurismo dell’Enciclopedia Treccani scritta nel 1932 dallo stesso Marinetti, che indicò Mainardi tra i futuristi poeti e paroliberi.

2. ^ Il 2009 è considerato l’anno del Centenario del Futurismo. Sono infatti trascorsi 100 anni da quando Marinetti pubblicò il manifesto della nuova corrente artistica sulla Gazzetta dell’Emilia (5 febbraio 1909) e successivamente sul quotidiano francese Le Figaro (20 febbraio 1909).

3. ^ La mostra Forte originalissimo E.M. futuristissimo si tenne all’ADAFA di Cremona dal 24 ottobre al 15 novembre 2009.