Aldo Borgonzoni (1913- 2004 Wikipedia 🇮🇪) opera unica anni 70

390,00

Spedizione nazionale espressa gratuita

Categoria:

Descrizione

Aldo Borgonzoni

Opera unica olio su cartoncino anni 70

Misura 35 x 25,5 cm

In ottime condizioni

Regalo cornice coeva con vetro 54 x 45 x 4 cm

Spedizione nazionale espressa gratuita

Aldo Borgonzoni (Medicina, 12 giugno 1913 – Bologna, 17 febbraio 2004[1]) è stato un pittore italiano, tra i più significativi dell’arte iconica italiana

«…l’artista è certo uno dei maggiori esponenti della pittura realista in Europa, ma opera su un versante particolare, quello che piega verso l’espressionismo tedesco al quale dagli anni tardi ’50 e ’60 unisce precise tangenze con la pittura informale…»

 

Biografia

Nacque a Medicina il 12 giugno 1913 da Annibale e Lucia Sasdelli. Vi rimase fino ai 17 anni e nel 1930 si trasferì a Bologna dove frequentò la bottega orafa di Andrea Stefani e poi l’Istituto Industrie Artistiche. Nel 1933 partecipa, per la prima volta, a una Mostra pittorica a Palazzo Strozzi di Firenze, per poi recarsi a Monaco e Norimberga in viaggi di studio. In questo periodo fa amicizia con giovani artisti, come lui destinati a crescere di fama: Guido Bugli, Norma Mascellani, Carlo Cuppini[2][3][5][6].

La vita e l’arte di Aldo Borgonzoni si distinguono per il coerente impegno politico, civile e sociale nei confronti della libertà e di qualsiasi sopruso che potesse ledere la dignità dell’uomo, in particolare dei più umili e deboli. Antifascista, in contatto con Orlando Argentesi[7] e Giovanni Bottonelli aderì alla lotta di liberazione. Nel periodo della Resistenza contribuì alla salvezza di Virgilio Guidi. Prese la tessera del Partito Comunista Italiano, per poi allontanarsene nel tempo[8].

Nel settembre 1986 la sua città natale, Medicina, gli dedica una ricca mostra antologica con alcuni dei dipinti più significativi dell’artista e comprendente le cento opere su carta in tecniche miste, che Borgonzoni aveva donato alla comunità d’origine. A questa prima donazione, nel 1991 ne seguirà una seconda di ulteriori 56 opere, tra dipinti e sculture, di cui fanno parte anche creazioni di altri grandi artisti: Mario Schifano, Renzo Grazzini, Domenico Rambelli, Enzo Bioli. Alcuni interpreti sono personalità artistiche emergenti, tra cui Maurizio Osti, Adriano Avanzolini e Paola Fabbri[6].

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