Antica Madonna Addolorata 1700 – sec. XVIII con teca in legno

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Descrizione

Antica Madonna Addolorata 
1700 – sec. XVIII
 con teca in legno
Ambito culturale: Scuola Italiana (Ambito Salentino)
Soggetto: “Madonna Addolorata del 1700”
Cronologia: post 1750 – ante 1850
Tipologia: Madonna in cera, legno, carta e tessuto
Misure Madonna: 40 cm x 20 cm
Teca: 56 cm x 36 cm x 25 cm ( prof. )
Descrizione: Di pregevole fattura e lavorazione questa Madonna Addolorata, un simbolo della religiosità Salentina in quanto sicuro oggetto di grande venerazione. Si tratta di un pezzo apprezzabile risalente probabilmente alla fine del 1700 ed eseguito da un anonimo artista di Scuola forse Napoletana. L’opera venne acquistata negli anni ’70 dalla dismissione di arredi del convento delle Figlie della Carità a Lecce ( Specchia ).
La statua ha un simulacro interno costituito di carta, legno e fili di ferro mentre capo e mani sono in cera. L’interno è totalmente occultato alla vista dagli abiti di gusto settecentesco indossati dal simulacro; i punti di maggiore attrattiva, ovvero la testa e le mani, eseguiti probabilmente in cera, rimangono invece a vista.  Di particolare finezza esecutiva risulta la testa connotata da capelli di sicura natura vegetale sui quali ricade il velo mentre nel viso l’artista imprime la maggiore caratteristica del simulacro manifestando il dolore della Vergine per la morte del Figlio. Una simile caratterizzazione è risolta con un volto ovale, inclinato e rivolto all’astante, occhi socchiusi e gonfi, bocca piccola e lo sguardo impietrito dal dolore e l’espediente illusionistico che prevede l’inserimento di due punti neri incastonati negli occhi. Come da tradizione questa immagine dell’Addolorata è munita di una spada che le trafigge il petto. L’usanza di porre una spada nel cuore della Vergine risale alla prima metà del secolo XV; si volle così rappresentare in modo realistico l’espressione, narrata nel Vangelo per cui Maria fosse trapassata dal dolore. A tal proposito si ricorda che sul finire dello stesso secolo le spade erano divenute sette talora poste in fascio, talora a raggiera. Spesso ogni spada terminava, nell’impugnatura, con un cuore trafitto da sette spade. Riccamente decorato è l’abito nero – in segno di lutto – in tessuto di seta jacquard con fine tramatura tinta su tinta bordata da filo metallico oro e fazzoletto in mano finemente ricamato. La corona è recente.
L’opera è ad oggi di gran fascino e bellezza senza necessità di interventi di restauro o conservativi. Presenti alcuni forellini da tarme ( non più presenti) due piccoli fori lateralmente nel mantello ma complessivamente è in ottime condizioni ! La cera naturale  si è naturalmente inscurita con il passare dei secoli. L’opera è stata restaurata alla fine degli anni ’70 con l’aggiunta della corona. L’opera è venduta in splendida teca Ottocentesca in noce con interno dipinto in azzurro ove era originariamente conservata la Madonna.
Provenienza: Collezione privata. La Madonna proviene dalla collezione privata di un prelato parmense.
Raro oggetto da collezione

PREZZO DA REALIZZO